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  • Matteo Rinaldi

[ITALIANO] Donald Trump - A Marketing Case


La mia intervista per formiche.net su Donald Trump, un successo di self-branding!


Garrison Group, società di consulenza strategica di Marketing, che vanta nel suo portafogli clienti, nomi come Coca-Cola, Danone, P&G, Carlsberg, Ikea, Sanofi Aventis e molte altre realtà internazionali, ha analizzato in maniera approfondita il successo inaspettato di Donald Trump nelle elezioni correnti negli USA. Un successo di self-branding, così la società di Boston, ha definito il successo del politico di origini Tedesche. Ne ho avuto l’opportunità di parlarne con Matteo Rinaldi, Senior Consultant e Country Manager di Garrison Group in Italia.


Perchè attribuite il successo di Donald Trump ad una mera operazione di self-branding?


“Per un attimo dimentichiamoci di Trump per capire cosa intendiamo per strategie di Branding. In Garrison Group crediamo che bisogna partire dal conoscere il target del nostro brand non solo in quanto consumatore o cliente ma anche da un punto di vista umano: qual’è il loro lifestyle, quali sono le loro abitudini di consumo e sopratutto quali sono i loro bisogni, le loro paure, ed i loro punti di tensione. L’obiettivo di una strategia di branding è quello di “sciogliere”, risolvere questi punti di tensione e queste paure con il giusto messaggio, al momento giusto (right message at the right time and place). Le persone comprano per motivi emozionali, e poi tendono a giustificare i loro comportamenti con la ragione. Il ruolo del messaggio è dunque quello di emozionare e conquistare il cuore dei potenziali consumatori. Ai miei studenti, mi piace spiegare il meccanismo tension – message- release facendo un paragone con comici famosi. Si pensi a Zalone per esempio, i suoi film hanno così tanto successo perchè partono sempre da tematiche “sconvenienti” dove c’è sempre un pò di tensione: Il posto fisso di Quo Vado, ma anche l’ omosessualità, il razzismo e le diversità tra il Nord e Sud, che sono invece i topics che caratterizzano Cado Dalle Nubi e Che Bella Giornata. Chi vede i film di Zalone, prima si sente “scomodo”, e poi liberato e ancor più divertito dopo le sue battute.

Trump ha un target bene in mente e sa esattamente quali valori comunicare, e su quali paure puntare per conquistare i suoi elettori: il suo self-branding è il motivo per cui sta avendo così tanto successo.”

Quali sono i valori del brand Trump?


“Sono tre i valori sui quali il brand Donald Trump si fonda:

  • Onestà: i politici fanno ciò che a loro conviene, Trump fa realmente l’interesse dei cittadini.

  • Determinazione: i politici fanno solo chiacchiere, Trump fa i fatti.

  • Sicurezza: le minacce ed i pericoli sono reali, e sono ovunque, Trump si candida per difendervi.

Usando questi tre valori, Trump costruisce la sua campagna elettorale puntando su tre problemi di fondo: la lotta al terrorismo, l’immigrazione ed il social welfare”.


Definirebbe la sua strategia di Self –Branding, di successo?


"La promessa del brand Trump è quella di “Make America Great Again”. Per valutare una strategia di branding bisogna porsi tre domande: è rilevante per il consumatore? E’ difendibile dalla concorrenza? E’ una promessa credibile?


Per quanto riguarda la prima domanda, la risposta è sicuramente sì. Secondo un sondaggio fatto dalla CNN, infatti, ‘i potenziali elettori di Trump sono uomini e donne, in gran parte bianchi, che hanno paura: frustrati dall’operato del primo presidente di colore Usa, sentono il loro posto minacciato da immigrati e minoranze, hanno nostalgia di un’America che non ritengono appartenga al passato’.


La sua campagna elettorale è anche difendibile, nel suo modo operandi è sempre stato molto coerente e ha portato avanti sempre gli stessi principi, ormai il suo brand è decisamente inimitabile. Il brand Trump, o lo odi o lo ami, non ti può essere indifferente.

Il terzo punto è il motivo per cui non riuscirà a diventare, o per lo meno si spera, il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America: la sua promessa è poco credibile. Per questo motivo I non elettori di Tramp continueranno a non essere suoi elettori.


Bisognerebbe distinguere il Trump brand, sinonimo di successo e ricchezza, con il Trump persona, come viene analizzato dalla satira di John Oliver nel suo tv show “Last Week Tonight”, prima di decidere di sostenere la sua candidatura".


Full interview by Roberto Race

#HumanCentricMarketing #DonaldTrump #Branding

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